Venerdì scorso mi ha stroncata la notizia di Thierry... morto a 29 anni.
Non ci conoscevamo molto, ma come scritto in altra sede, è una persona che mi sarebbe tanto piaciuto avere come amico.
Purtroppo la distanza e il tempo hanno scelto decisamente per noi.
Difronte ad un dolore come la morte di una persona, non posso che ripetere quanto sia importate capire quali sono l cose veramente importante della vita.
Quando arriveremo alla resa dei conti, conterà solo quanto siamo stati capaci di amare gli altri, e di essere felici.
Quante occasione abbiamo colto fra quelle che ci sono state offerte.
Quanto siamo stati capaci a non piangere sul latte versato.
Vorrei che le persone attorno a me aprissero gli occhi e si rendessero conto di quante cose importanti hanno ma danno per scontato.
Queste mie riflessioni derivano da una presa di coscienza avvenuta forse senza un motivo scatenante, circa un anno fa.
Ripensavo alla mia vita, e improvvisamente i miei occhi si sono aperti e mi sono resa conto di quanto sono stata fortunata, in relazione alle condizioni di partenza.
Come dice una mia amica, potrei essere una di quelle ragazze senza famiglia, lavoro, istruzione, assitenza sanitaria.
E invece i mie genitori naturali o chi per essi sono stati talmente intelligenti (o forse è stato il contesto a determinare la mia storia... non lo saprò mai) ad abbandonarmi, dandomi così l'opportunità di avere un futuro migliore di quanto loro non potessero garantirmi.
E di questo sarò eternamente grata.
Hanno sostituito l'egoismo con l'amore.
Attorno a me invece vedo solo persone che non fanno altro che lamentarsi della propria condizione contingente.
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