Riguardo foto non mie, il sole filtra attraverso le tende in ufficio, i telefoni squillano, le cuffie diffondono nelle mie orecchie musica che forse non voglio ascoltare ... o forse sì.
E improvvisamente la vista si offusca. Le lacrime stanno quasi per scendere a tradimento su questo viso che non sa cosa pensare.
E all'improvviso sento addosso il male di vivere.
Inutile cercare una spiegazione. Di razionali non ce ne sono.
C'è solo la stanchezza di chi ha versato tante lacrime e ora vorrebbe solo stabilità.
Voglio ciò che non posso avere, è sempre così...
E' solo che tutto sembra sempre così semplice e perfetto quando si tratta della vita altrui.
Ma l'erba del vicino è sempre più verde.
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