Tuesday, November 18, 2008

cogito ergo sum

Molti mesi dopo, molte lacrime dopo e molte emozioni dopo rileggo questo post
http://komy211983.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&_c=BlogPart&partqs=amonth%3d11%26ayear%3d2006

e mi chiedo cosa potrei sottoscrivere ora di quanto scritto all'epoca.


Mi sento sicuramente più equilibrata.
La mia naturale tendenza a vivere per l'altra persona certo non è stata dimenticata, ma almeno mi sono resa conto dei danni che può fare.
E dannazione, di quanto le esperienze passate influenzino soprattutto a livello inconscio il ns approccio con le persone. Soprattutto con quelle con cui instauriamo relazioni importanti.

Il dubbio però permare... almeno per quanto mi riguarda.... quando ho qualcuno, la condizione di single fa meno paura. Sarà che quando uno ha le "spalle coperte" si sente in grado di affrontare il mondo intero. Che poi uno sia effettivamente in grado di farlo, beh, questa è tutta un'altra storia.

Da un anno a questa parte devo dire che non c'è stato un giorno che fosse uno in cui non mi sia sentita con "un mix di pensieri in testa" ... proprio come diceva Chiaretta un anno prima di sposarsi. Ma ora ho imparato ad accettare il dubbio come compagno quotidiano.
E non solo circa i miei sentimenti.

Ho dubbi su tante cose... ma avere dubbi vuol dire riflettere, vuol dire non accontentarsi di risposte banali e superficiali, vuol dire essere vivi. Un dubbio vale più di mille certezze che sono rassicuranti ma non ti portano da nessuna parte. Mentre i miei dubbi mi hanno portato ad esplorare territori ignoti fino a qualche tempo fa.... e nel percorso ho anche trovato le risposte ad alcuni interrogativi.


Nell'ultimo anno ho detto e fatto cose che non avrei mai immaginato prima. Letteralmente. E non c'è assolutamente nulla di cui mi penta.

Concludo questo post forse un po' sconclusionato con una frase di Antonello Venditti:
Che fantastica storia è la vita!

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